martedì 3 marzo 2015

Scialp Monte di Mezzo (2155 mt) 1 marzo 2015

Domenica scorsa finalmente riusciamo a fare un giro che ho in mente da tanto tempo, andare ai Monti della Laga partendo dal Lago di Campotosto. La meta designata è il Monte di Mezzo, cima di 2155 mt che sovrasta il lago e che offre uno dei panorami più belli dell'Appennino centrale con il lago in bella vista e l'intera catena del versante nord del Gran Sasso.

Per il giro scelto parcheggiamo l'auto subito dopo la diga del Rio Fucino (in caso di tanta neve trovare uno slargo può risultare difficile), si sale lungo una strada sterrata innevata e la si segue fino ad un rifugetto in muratura (chiuso), da qui si svolta a sinistra e con qualche tornante si arriva alla radura "il coppo" a quota 1600m. Si continua e poco dopo si esce dal bosco. In caso di bel tempo la via è intuitiva, si segue la cresta principale fino in vetta, invece se c'è nebbia o nuvole basse bisogna fare un po' d'attenzione. Comunque una volta presa la cresta la via è elementare, la cresta non è mai ripida, l'unico punto un po' più pendente sono gli ultimi 50/60 mt di dislivello per la vetta.
Dalla cima il panorama è mozzafiato, l'intero Gran Sasso, il lago semi ghiacciato, le altre cime della Laga e via via con il Terminillo e altri gruppi minori dell'Appennino centrale.

Per la discesa ripercorriamo a ritrovo o quasi il percorso di andata, abbiamo trovato neve ghiacciata in alto, qualche bella curva sono riuscito a farla in ogni caso. Lasciata la cresta la neve migliora notevolmente risultando bella morbida dove ci si può lasciare andare a qualche bella curva veloce. Ripreso il bosco si ritorna sulla strada sterrata innevata che piano piano riporta all'auto.

Abbiamo trovato tanta neve già dalla partenza (1300 mt), la cresta risulta un po' pelata causa il vento che quest'inverno non ha dato tregua. Il giro è sicuro dal pericolo valanghe se si segue la cresta e nonostante la facilità da qualche soddisfazione sciistica. Il panorama ci mette il resto.


Località di partenza: Campotosto, diga del Rio Fucino (1316 mt)
Dislivello: 870 mt
Sviluppo: 12 km
Difficoltà: MS / S1+
Esposizione: Sud
Gruppo Montuoso: Monti della Laga
Traccia: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=8981450


Foto:
La partenza, il Lago di Campotosto

L'iniziale strada sterrata

La radura il Coppo (1600 mt)

La catena del Gran Sasso

Corno Grande in bella mostra

La cresta

Il Lago di Campotosto dalla cresta

Quasi alla salita finale

La vetta!

Si scende, all'inizio neve ghiacciata ma sciabile

Sempre il Corno Grande e Corno Piccolo

Ultime curve prima di entrare nel bosco

Ultimi metri prima di tornare all'auto


Tutto l'album fotografico potete trovarlo qui!

lunedì 9 febbraio 2015

Scialp Monte Morrone (2141 mt) 8 febbraio 2015

Finalmente una bella perturbazione artica e atlantica ha scaricato nelle ultime due settimane una bella dose di neve sulle montagne dell'Appennino, era ora visto che eravamo arrivati oltre metà gennaio con neve a chiazze anche oltre i 2000 mt. Non potevo perdermi l'occasione di fare una bella sciata su neve fresca e polverosa nell'unica domenica con un meteo quanto meno decente.

Il pericolo è marcato e consultando internet, qualche guida e grazie ai consigli di amici decidiamo, io e il mio amico di andare sulle Montagne della Duchessa, nello specifico sul Monte Morrone, partendo da Corvaro e percorrendo la Valle Amara e il Fosso Conca.

Già dal paese a quota 850 ci sono circa 10 cm di neve, il percorso parte da 1000 mt sotto la galleria San Rocco della A24, noi però causa la strada innevata ci fermiamo 1,5 km prima a quota 880 mt. 
Da qui inizia il nostro giro, prendiamo la Valle Amara, ricca di neve nonostante la quota molto modesta, dopo 4 km di interminabile strada sterrata, a circa 1200 mt svoltiamo a destra prendendo il sentiero per Fosso Conca, lo seguiamo nel bosco fitto tra gli alberi carichi di neve in un paesaggio immacolato. A 1700 mt il bosco termina e si arriva in un bellissimo rifugetto non gestito, da poco ristrutturato. Ci riposiamo e continuiamo verso la cresta del Morrone. In genere si segue il vallone sottostante ma il pericolo valanghe ci fa propendere per la sicura cresta. Presa la cresta raggiungiamo la vetta dopo 1270 mt di dislivello e 9 km, percorsi su neve fresca, polverosa e quindi faticosa da tracciare, una mazzata micidiale ma molto molto soddisfacente. Foto di rito e iniziamo la discesa.

La cresta purtroppo è molto battuta dai venti che l'hanno ripulita, i sassi sono nascosti poco sotto la neve e qualche graffio è inevitabile, qui la sciata non è granché. Raggiunto il pendio che porta nella valle però mi diverto come non mai nella neve vergine e farinosa, una delle migliori sciate mai fatte sicuramente. Il Fosso Conca in discesa è molto tecnico causa il bosco fitto, però con la neve giusta come è capitato a noi non da grossi problemi.

In conclusione, scialpinistica di notevole qualità, se fatta con la neve giusta darà sicuramente molte soddisfazioni grazie ai suoi 900 mt di discesa continua. L'unica pecca è la strada iniziale della Valle Amara, tra andata e ritorno partono via 8 km, però la fatica devo dire che è ampiamente ricompensata.


Località di partenza: Corvaro, 1,5 km prima del parcheggio per la Valle Amara (880 mt)
Dislivello: 1270 mt
Sviluppo: 17,5 km
Difficoltà: MS / S2-
Esposizione: Nord-Est la Valle Amara, Nord il resto.
Gruppo Montuoso: Montagne della Duchessa
Traccia: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=8829245



Foto:
La Valle Amara

il sentiero per Fosso Conca

Più si sale e più gli alberi reggono a fatica il peso della neve


Rifugio Fonte la Vena

Si guadagna la cresta


In cresta

Nuvole sempre più vicine, ormai si sale con visibilità ridotta

La piccola vetta del Morrone



Discesa sulla polvere!

L'intricato Fosso Conca




















Tutte le foto qui!

mercoledì 14 gennaio 2015

Cima di Vallevona (1818 mt) 11 gennaio 2015

In questo mese in genere è facile pensare di avere le cime ben innevate e quindi fare belle escursioni sulla neve con gli sci, ciaspole o ramponi,  purtroppo non è proprio il caso di questo anomalo gennaio 2015. Infatti ancora una volta sono andato solamente a camminare, la scorsa uscita ci ho provato a usare gli sci, qualche curva l'ho fatta ma vedere le cime completamente pelate mi ha messo un po' di depressione.

Quindi domenica scorsa ripresi gli scarponi da escursionismo e io insieme ad un mio amico siamo andati a fare una bella cima di 1818 mt situata al confine tra Lazio e Abruzzo, sui Monti Carseolani: Cima di Vallevona. Montagna abbastanza particolare a causa della sua lunga cresta situata quasi tutta tra i 1700 e i 1800 mt di quota.
Decidiamo di affrontarla da ovest, in genere si comincia dal Santuario di Santa Maria dei Bisognosi ma noi optiamo di iniziare l'escursione un po' prima (quota 925 mt). Qui il sentiero percorre ripido un vallone che termina in cresta superando la maggior parte del dislivello. Una volta sulla cresta il giro è quasi elementare (se c'è un po' di nebbia bisogna fare un po' di attenzione), la si percorre fino alla cima.
Per la discesa abbiamo percorso la cresta nella sua interezza fino ad arrivare al santuario.

Bella escursione nel complesso, da fare con temperature fresche visto la modesta quota. La neve trovata è stata quasi sempre a chiazze a parte qualche punto un po' più pieno grazie agli accumuli portati dal vento.


Località di partenza: Tornante Santa Maria dei Bisognosi (925 mt)
Dislivello: 1050 mt
Sviluppo: 17,7 km
Difficoltà: E+
Gruppo Montuoso: Monti Carseolani
Traccia: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=8638750



Foto:
Il vallone di partenza


Quasi in cresta


La cresta


In vetta!

A fine escursione, arrivati al Santuario
Tutto l'album fotografico potete trovarlo qui!