domenica 19 aprile 2015

Scialp La Metuccia (2161 mt) 18 aprile 2015

Ricominciamo a scrivere sul blog. Dopo la vacanza scialpinistica in Friuli ecco una nuova uscita nel nostro fantastico Appennino.

Per la prima volta decidiamo di andare sulle Mainarde, un piccolo gruppo montuoso situato all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Il viaggio è un po' lungo per me che abito a Cerveteri, ma né è valsa veramente la pena.
Il tempo al momento è completamente sereno e scegliamo di salire alla Metuccia partendo dai Prati di Mezzo. Molta gente con gli sci è diretta verso il vallone della Meta, altro bel percorso da fare in futuro. La neve ai piani è già completamente andata via, sopravvive giusto qualche chiazza. Si riescono a mettere gli sci poco oltre il secondo skilift, seguendo la valletta iniziale in mezzo agli alberi si sopraggiunge a vari valloni, al momento ancora ben innevati, scegliamo di risalire il terzo che va diretto verso la Metuccia e il Monte a Mare. Il vallone è molto bello, in basso un po' stretto ma poi si apre e fa presagire una stupenda sciata, la neve in questo momento della mattinata è dura ma già in rapida trasformazione, per le 10 sarà un firn stupendo. Arriviamo in vetta dopo poco più di 2 ore dalla partenza, avevamo l'intenzione di fare anche il Monte a Mare ma il sopraggiungere delle nuvole ci fa rinunciare e iniziare quindi la discesa.
La discesa è come avevo presagito mentre salivo, bel firn in alto dove si può tentare anche di fare qualche curva senza problemi nei pendii ripidi laterali al vallone, in basso la neve è un po più marcia ma sempre ben sciabile. Arriviamo all'auto prima dell'ora di pranzo, una delle scialpinistiche più veloci mai fatte ma anche di notevole bellezza.

In conclusione: È veramente un gran bel posto e gran bella sciata fatta, il lungo viaggio è niente per andare ad ammirare certi luoghi. Sicuramente ci tornerò, c'è la Meta e il Monte a Mare che mi aspettano, magari quest'estate ma anche prossima stagione scialpinistica.


Località di partenza: Prati di Mezzo (1430 mt)
Dislivello: 745 mt
Sviluppo: 8,1 km
Difficoltà: MS / S2
Esposizione: Sud-ovest
Gruppo Montuoso: Mainarde - PNALM
Traccia: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=9408890



Foto:
Prati di Mezzo

La valle iniziale

Il vallone che ci porterà in vetta


Uno sguardo indietro, fa presagire una bellissima sciata

Quasi nel pendio di vetta

Monte La Meta

Quasi in vetta!

In cresta, la punta più alta in fondo è il Monte a Mare

In vetta!

Bellissima sciata!

Tutto l'album fotografico qui!

martedì 3 marzo 2015

Scialp Monte di Mezzo (2155 mt) 1 marzo 2015

Domenica scorsa finalmente riusciamo a fare un giro che ho in mente da tanto tempo, andare ai Monti della Laga partendo dal Lago di Campotosto. La meta designata è il Monte di Mezzo, cima di 2155 mt che sovrasta il lago e che offre uno dei panorami più belli dell'Appennino centrale con il lago in bella vista e l'intera catena del versante nord del Gran Sasso.

Per il giro scelto parcheggiamo l'auto subito dopo la diga del Rio Fucino (in caso di tanta neve trovare uno slargo può risultare difficile), si sale lungo una strada sterrata innevata e la si segue fino ad un rifugetto in muratura (chiuso), da qui si svolta a sinistra e con qualche tornante si arriva alla radura "il coppo" a quota 1600m. Si continua e poco dopo si esce dal bosco. In caso di bel tempo la via è intuitiva, si segue la cresta principale fino in vetta, invece se c'è nebbia o nuvole basse bisogna fare un po' d'attenzione. Comunque una volta presa la cresta la via è elementare, la cresta non è mai ripida, l'unico punto un po' più pendente sono gli ultimi 50/60 mt di dislivello per la vetta.
Dalla cima il panorama è mozzafiato, l'intero Gran Sasso, il lago semi ghiacciato, le altre cime della Laga e via via con il Terminillo e altri gruppi minori dell'Appennino centrale.

Per la discesa ripercorriamo a ritrovo o quasi il percorso di andata, abbiamo trovato neve ghiacciata in alto, qualche bella curva sono riuscito a farla in ogni caso. Lasciata la cresta la neve migliora notevolmente risultando bella morbida dove ci si può lasciare andare a qualche bella curva veloce. Ripreso il bosco si ritorna sulla strada sterrata innevata che piano piano riporta all'auto.

Abbiamo trovato tanta neve già dalla partenza (1300 mt), la cresta risulta un po' pelata causa il vento che quest'inverno non ha dato tregua. Il giro è sicuro dal pericolo valanghe se si segue la cresta e nonostante la facilità da qualche soddisfazione sciistica. Il panorama ci mette il resto.


Località di partenza: Campotosto, diga del Rio Fucino (1316 mt)
Dislivello: 870 mt
Sviluppo: 12 km
Difficoltà: MS / S1+
Esposizione: Sud
Gruppo Montuoso: Monti della Laga
Traccia: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=8981450


Foto:
La partenza, il Lago di Campotosto

L'iniziale strada sterrata

La radura il Coppo (1600 mt)

La catena del Gran Sasso

Corno Grande in bella mostra

La cresta

Il Lago di Campotosto dalla cresta

Quasi alla salita finale

La vetta!

Si scende, all'inizio neve ghiacciata ma sciabile

Sempre il Corno Grande e Corno Piccolo

Ultime curve prima di entrare nel bosco

Ultimi metri prima di tornare all'auto


Tutto l'album fotografico potete trovarlo qui!

lunedì 9 febbraio 2015

Scialp Monte Morrone (2141 mt) 8 febbraio 2015

Finalmente una bella perturbazione artica e atlantica ha scaricato nelle ultime due settimane una bella dose di neve sulle montagne dell'Appennino, era ora visto che eravamo arrivati oltre metà gennaio con neve a chiazze anche oltre i 2000 mt. Non potevo perdermi l'occasione di fare una bella sciata su neve fresca e polverosa nell'unica domenica con un meteo quanto meno decente.

Il pericolo è marcato e consultando internet, qualche guida e grazie ai consigli di amici decidiamo, io e il mio amico di andare sulle Montagne della Duchessa, nello specifico sul Monte Morrone, partendo da Corvaro e percorrendo la Valle Amara e il Fosso Conca.

Già dal paese a quota 850 ci sono circa 10 cm di neve, il percorso parte da 1000 mt sotto la galleria San Rocco della A24, noi però causa la strada innevata ci fermiamo 1,5 km prima a quota 880 mt. 
Da qui inizia il nostro giro, prendiamo la Valle Amara, ricca di neve nonostante la quota molto modesta, dopo 4 km di interminabile strada sterrata, a circa 1200 mt svoltiamo a destra prendendo il sentiero per Fosso Conca, lo seguiamo nel bosco fitto tra gli alberi carichi di neve in un paesaggio immacolato. A 1700 mt il bosco termina e si arriva in un bellissimo rifugetto non gestito, da poco ristrutturato. Ci riposiamo e continuiamo verso la cresta del Morrone. In genere si segue il vallone sottostante ma il pericolo valanghe ci fa propendere per la sicura cresta. Presa la cresta raggiungiamo la vetta dopo 1270 mt di dislivello e 9 km, percorsi su neve fresca, polverosa e quindi faticosa da tracciare, una mazzata micidiale ma molto molto soddisfacente. Foto di rito e iniziamo la discesa.

La cresta purtroppo è molto battuta dai venti che l'hanno ripulita, i sassi sono nascosti poco sotto la neve e qualche graffio è inevitabile, qui la sciata non è granché. Raggiunto il pendio che porta nella valle però mi diverto come non mai nella neve vergine e farinosa, una delle migliori sciate mai fatte sicuramente. Il Fosso Conca in discesa è molto tecnico causa il bosco fitto, però con la neve giusta come è capitato a noi non da grossi problemi.

In conclusione, scialpinistica di notevole qualità, se fatta con la neve giusta darà sicuramente molte soddisfazioni grazie ai suoi 900 mt di discesa continua. L'unica pecca è la strada iniziale della Valle Amara, tra andata e ritorno partono via 8 km, però la fatica devo dire che è ampiamente ricompensata.


Località di partenza: Corvaro, 1,5 km prima del parcheggio per la Valle Amara (880 mt)
Dislivello: 1270 mt
Sviluppo: 17,5 km
Difficoltà: MS / S2-
Esposizione: Nord-Est la Valle Amara, Nord il resto.
Gruppo Montuoso: Montagne della Duchessa
Traccia: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=8829245



Foto:
La Valle Amara

il sentiero per Fosso Conca

Più si sale e più gli alberi reggono a fatica il peso della neve


Rifugio Fonte la Vena

Si guadagna la cresta


In cresta

Nuvole sempre più vicine, ormai si sale con visibilità ridotta

La piccola vetta del Morrone



Discesa sulla polvere!

L'intricato Fosso Conca




















Tutte le foto qui!